Sono molteplici i nomi il cui ricordo compare sotto
varie forme nei racconti e nei libri alchemici di ogni epoca, con cui si indica il tentativo di creare
un essere vivente artificiale il più possibile umano, con esiti che
hanno solleticato la fantasia negli ultimi secoli, partendo da semplici
bambole di carne di dimensioni ridotte ed arrivando a pensare ad essere
umani completi e definitivi o veri e propri super-umani.
Ai fini del
gioco, si indica con Homunculus l'esito di una resurrezione imperfetta,
compiuta tramite una procedura alchemica senza aver avuto a dispozione
nè una Pietra dell'Anima completa nè il corpo originale del soggetto (o
un corpo biologico simile creato per “clonazione”) e fatta senza che
l'anima del soggetto sia del tutto consenziente a tornare dall'aldilà.
Di fatto essa è stata infatti catturata, in parte, tramite uno strumento
noto come Reij Maijgo e costretta dentro ad un corpo artificiale che il
Reji Majigo ha formato nel procedimento alchemico.